lunedì 25 novembre 2013

Paraguay, 30 volte Cerro Porteño! Asuncion in festa per gli azulgrana, Arce e i giovani mix decisivo

La festa nel Barrio Obréro per il Cerro campione (credito: Diego Peralbo, ABC Color)

Può iniziare la festa al Barrío Obréro. Dopo l’1-1 nel clasíco contro il Libertad, il Cerro Porteño festeggia “l’estrella” numero 30 della sua storia, e migliaia di tifosi sono subito pronti riversare la propria passione per le strade di Asuncion. Proprio in queste vie, meno frequentate dai turisti e dalla gente di un certo prestigio, si respira e si mastica calcio come non mai. Il Cerro è un’istituzione da queste parti, e l’immagine che cattura il bus scoperto messo a disposizione dalla società ai giocatori, per condividere la gioia con la propria gente, è la fotografia perfetta di questo semestre, dominato in lungo ed in largo da un’entità unica. Il Cerro Porteño e la sua gente, uniti per un solo obiettivo. 


SEMESTRE PERFETTO - Ma gran parte dei meriti di questo successo vanno attribuiti alla conduzione tecnica impeccabile di Francisco Arce. Dopo il flop alla guida della nazionale guaraní, El Chiquí – vecchia gloria ed ex capitano dell’Albirroja – si è rimesso in discussione ripartendo dal calcio dei club, diventando uno degli allenatori più giovani di sempre a conquistare un torneo nazionale. Il suo Cerro gioca un calcio lineare e senza troppi fronzoli, come il Paraguay che lo lanciò ad inizio millennio, allenato dal concreto Cesare Maldini. Una spina dorsale esperta, talentuosa e muscolare (il portiere Fernandez, il centrale Bonet, il mediano Dos Santos e la punta Beltrán) mixata ad alcune frecce affilatissime sulle quali Arce ha potuto puntare nel momento delicato della stagione. Partendo dall’esterno sinistro, pungentissimo, Oviedo, arrivando al bomber 21enne Angél Romero, che rappresenta il presente ed il futuro prossimo del calcio paraguayano tanto da essere già in orbita nazionale e – soprattutto – appetito da alcuni club europei. Lui, ed il gemello Oscar (che gioca a centrocampo), sono due tra i prodotti di un vivaio sempre più florido, che ogni anno – grazie all’interesse in prima persona del presidente Zapag – si migliora con un incremento degli investimenti volti a reclutare i migliori talenti di tutto il paese. Zapag, parallelamente, non ha lesinato sforzi nemmeno per la prima squadra, portando ad Asuncion elementi impattanti a queste latitudini, come il terzino uruguayano Corujo ed il 26enne José Ortigoza, un autentico giramondo, paraguayano di nascita ma con esperienze anche in Asia (Cina e Giappone) e Brasile. La ciliegina sulla torta è arrivata in occasione del 101esimo compleanno del club, quando la dirigenza ha annunciato l’arrivo del centravanti spagnolo Dani Guiza, ex Getafe e Fenerbahce, prelevato dal campionato malesiano. La barra del Cerro Porteño La barra del Cerro Porteño 

La barra del Cerro Porteño

DERBY DA TITOLO - Contro il Gumarelo sarebbe comunque bastato un solo punto per poter iniziare le danze di festa, e così è stato. Il Cerro passa in vantaggio grazie alla 14ª rete stagionale di Romero, poi nella ripresa – quando nello scenario epico della “Olla“, lo stadio azulgrana – i tifosi avevano già capito che questa serata sapeva di buono, è arrivato il pareggio segnato da Montenegro, altro talento (classe 1993) da tenere d’occhio. Al fischio finale è arrivata l’invasione pacifica, almeno sul campo, mentre fuori dall’”Estadio General Pablo Rojas” si sono verificati alcuni scontri, probabilmente tra due fazioni di barras bravas rossoblu. Questo non inficia un grande risultato, arrivato in contemporanea con la sconfitta del Deportivo Capiatá, seconda forza del torneo. La ricetta vincente la spiega proprio Arce, ai microfoni di alcune tv locali, dopo il fischio finale: “Sono arrivato in una società forte, ma che non trovava i risultati sperati. Ho così deciso di puntare forte sui giovani del vivaio” ha confessato il tecnico. Che continua: “Mai ricetta fu più adeguata. Oggi abbiamo un sacco di ragazzi interessanti fino ai 22 anni, che si stanno valorizzando grazie anche ad elementi più esperti”. Intuibile, ma non sempre semplice da mettere in pratica. Il Cerro Porteño, in questa stagione (quindi nell’intero 2013), ha utilizzato ben 17 ragazzi che di età non superavano i 22 anni, e spesso da titolari. Un numero pazzesco, che rende ancora più meriti al lavoro svolto da Arce. 

DECISIVI GLI ULTIMI 180 - Nelle ultime due giornate si decideranno gli altri verdetti di questa stagione. Al Deportivo Capiatá basta un punto per garantirsi matematicamente il secondo posto. Un obbiettivo nemmeno immaginabile alla vigilia del Clausura, dato che la matricola era ubicata nel lotto delle pretendenti ad una comoda salvezza. Nonostante la sconfitta sul campo del Guaraní, che ha visto gli Aborigén vincere per 5-3 tra molte polemiche di natura arbitrale, il Depor ha in mano la qualificazione alla prossima Copa Sudamericana. Subito dietro, ecco proprio il Guaraní ed il Libertad, a pari punti (33) ma con il Gumarelo che deve ancora recuperare una partita. Buona vittoria per la grande delusa del semestre, il Nacional campione d’Apertura, che batte 1-0 il Cerro di Presidente Franco con una zuccata del bomber Prieto. Tre punti vitali anche per lo Sportivo Luqueño trascinato da una tripletta di Rodrigo Lopez nel 4-2 a casa del già retrocesso Sol de America: per il Rolo, i gol nel Clausura sono 13, e per la vittoria della classifica dei cannonieri non dovrebbero esserci problemi. Pari – infine – per l’Olimpia (1-1 a casa del General Diaz, segna Alejandro Silva), e per il Rubio Nu, fermato 1-1 dal Carapeguá. Angél Romero festeggia il gol nel derby (foto espn) Angél Romero festeggia il gol nel derby (foto espn) 

Angél Romero festeggia il gol nel derby (foto espn)

GOL GIOVANI - Dietro a Rodrigo Lopez e a Beltrán, la Primera Division offre la solita sequela di ragazzi terribili pronti a farsi strada a suon di reti. Derlis Gonzales, punta di proprietà del Benfica, ha fatto bene al Guaraní ed è pronto a giocarsi la prima vera possibilità in Europa, magari assieme a Federico Santander, suo compagno di reparto troppo frettolosamente scaricato da Tigre e Racing. Stesso discorso per Brian Montenegro, già provinato (e successivamente scartato) dal West Ham, bravo a farsi spazio nel Libertad di Bareiro e Gamarra. Buone notizie in ottica futura quindi, per una nazionale che deve rilanciarsi dopo il misero fallimento nelle qualificazioni a Brasile 2014, ripartendo da un anno zero pieno di difficoltà, mitigabili con un massiccio ricambio generazionale. 

RISULTATI 20° TURNO - Sol de America 2-4 Sportivo Luqueño, General Diaz 1-1 Olimpia, Nacional 1-0 Cerro Porteño PF, Rubio Nu 1-1 Carapeguá, Cerro Porteño 1-1 Libertad, Guaraní 5-3 Deportivo Capiatá 

CLASSIFICA - Cerro Porteño 46, Deportivo Capiatá 37, Guaraníe Libertad 33, Nacional 32, General Diaz 29, Sportivo L 24, Rubio Nu 22, Olimpia 20, Carapeguá 19, Sol de America 17, Cerro Porteño PF 16

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